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A cena con gli Dèi "Andiamo? Conosco un posto...". "E' lontano?" "Solo due passi per i tuoi graziosi piedini". Il divino seduttore cominciava una nuova partita e dava le carte da grande conoscitore della gerarchia del Come Quando Fuori Piove. Del quando, certo. Soprattutto del dove. Perchè su quel posto poteva sempre puntare. La regina di cuori coglieva quell'invito in ogni sottinteso. Quella sera non le dispiaceva piacere ancora, e proprio a lui. Dal Pantheon, solennemente magnifico, gli uccelli appena rientrati al vespro, li videro avviarsi insieme in via della Rosetta. Lei sorridente e civetta, lui galante. Accolti alla Rosetta quali ospiti antichi, si accomodarono a loro agio come dèi appartati. Al tavolo, soffuso di luce discreta, apparvero i menù preparati apposta per loro. Avevano tempo, tutto il tempo. E l'atmosfera invitava a divagare. |
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